Scuola estiva

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SCUOLA ESTIVA CISPELS 2022: “La nozione di segno alla luce di testi fondativi”

Verona, 18-22 luglio 2022

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ISCRIZIONE: inviate la vostra candidatura all’indirizzo summerschool_cispels@libero.it
allegando:
– curriculum vitae;
– lettera motivazionale

DEADLINES: invio richiesta di iscrizione entro e non oltre il 25 giugno 2022

Per maggiori informazioni consulta la nostra brochure

SEDE: Verona, Seminario Maggiore
Via Seminario 8-12

QUOTA PARTECIPAZIONE: 

€ 350 (IVA compresa) per ricercatori e docenti universitari;
€ 250 (IVA compresa) per gli studenti, i dottorandi e i dottori di ricerca, gli insegnanti e i cultori della materia;
€ 200 (IVA compresa) per: i partecipanti alle precedenti edizioni della Scuola Estiva; gli iscritti ai corsi di laurea e ai dottorati di ricerca di ricerca dell’Università di Verona

I costi comprendono la partecipazione alle attività della Scuola e il materiale didattico.

PERNOTTAMENTI IN STRUTTURE CONVENZIONATE: Per chi desidera soggiornare
presso il Seminario Vescovile il costo per camera singola è di € 40, colazione inclusa

La Scuola estiva Cispels nell’edizione 2022 vuole continuare la tradizione di lettura collettiva e condivisa di testi che riteniamo fondativi in quanto si pongono nella storia della nostra cultura (spesso considerata entro confini marcatamente occidentali) come momenti nodali nello sviluppo dei nostri ambiti disciplinari. Questi testi hanno la peculiarità di essere riusciti a entrare in saperi e tradizioni diversificate, come testimoniano sia le loro traduzioni sia alcune codifiche concettuali tuttora sussistenti. 

La lettura in profondità di singole opere di pochi autori ci permette quindi di entrare in dialogo con loro, come ascoltatori vigili, ma al tempo stesso come interlocutori mossi dalle diverse domande che maturano nella nostra vita di studio.

È un invito, quindi, a interloquire con questi maiores, efficace solo se la communitas della scuola estiva si impegnerà a porre domande di base, tanto essenziali quanto spesso tacite. Esse sono infatti diversamente operanti nelle nostre diverse formazioni disciplinari filosofiche, linguistiche e filologiche e nelle nostre “buone pratiche” che meritano di essere enucleate, a partire da quella correlazione, per lo più implicita, tra gli asserti di un testo o le sue linee programmatiche e le domande, o gli imperativi, a cui quel testo risponde o che attua, e che si arricchiscono tramite il confronto reciproco.

La scelta di quest’anno cade su alcune “Scuole”: l’Accademia e Peripato e, con un formidabile salto temporale, la nascita della comparatistica in ambito prussiano. La diramazione della prima porta – attraverso il percorso delle traduzioni antiche, medievali e contemporanee di Aristotele – a ripercorrere le tappe del costituirsi della nostra riflessione scientifica e filosofica del mondo occidentale. La seconda Scuola ci evidenzia la rilevanza delle lingue nella loro diversità: l’istituzione della cattedra di Bopp rappresenta la codifica dell’apertura a nuovi mondi, inaugurata grazie ai ruoli pubblici e istituzionali di Humboldt, che codifica in nuove strutture accademiche nuovi modelli di saperi.

  • Aristotele, Perì Hermeneias /De Interpretatione, nel suo tempo e nella sua fortuna, almeno fino al Medioevo, considerando l’espandersi dell’aristotelismo fino all’età moderna, attraverso i diversi modelli di ‘segno’. Parole chiave: σῆμα, σημεῖoν, σύμβολoν; signum/signa. (Referenti: Patrizia Laspia, Università di Palermo, Costantino Marmo, Università di Bologna).
  • Tradizione aristotelica greco-araba dedicata alla ricezione del De interpretatione nel mondo arabo in relazione con la tradizione dei commenti greci (neoplatonici), in particolare in al-Farabi (Approfondimento, referente: Cecilia Martini, Università di Padova).
  • Bopp (Über das Conjugationssystem der Sanskritsprache in Vergleichung mit jenem der griechischen, lateinischen, persischen und germanischen Sprache) e l’avvento della linguistica storica, il valore della ricostruzione e del segno come traccia di unitarietà genealogica, come unità minima, (morfema, radice) e a confronto con Humboldt (Über die Verschiedenheit des menschlichen Sprachbaues und ihren Einfluß auf die geistige Entwicklung des Menschengeschlechts) e l’apertura verso lingue extra-europee, il consolidamento della tipologia linguistica che scaturisce dalla riflessione sulla forma/struttura interna del sistema linguistico, la diversità linguistica ricondotta a concetto di sistema linguistica e alla classificazione dei sistemi sulla base del segno linguistico specifico, unità formali, unità costitutive. (Referenti: Paola Cotticelli, Università di Verona; Bernhard Hurch, Università di Graz.
  • Humboldt e un confronto sul clima culturale accademico (referenti e discussione)
  • Infine, per venire incontro alle esigenze di tenere in considerazione e poter approfondire il pensiero linguistico e semiotico in tradizioni extra-europee, oltre alla relazione dedicata alla figura di Humboldt, che terrà in considerazione i suoi insegnamenti e ricerche sul basco e sulle lingue polinesiane dell’Asia meridionale, offriamo un approfondimento sulle traduzioni e inculturazioni in relazione alla semiologia saussuriana in ambiente sinofono e ideografico. Le lezioni sono dedicate alla semiologia di Saussure nelle traduzioni cinesi: Il Cours de linguistique générale di Saussure con caratteristiche cinesi (Referenti contattati: Federico Masini, Roma Sapienza; Chiara Romagnoli, Roma Tre).

La vera pluridisciplinarità della scuola estiva si giocherà sui pomeriggi seminariali, in cui docenti e studenti di diverse scienze e arti del linguaggio rileggeranno insieme pagine esemplari di testi fondativi, o comunque incisivi ben al di là dell’epoca della loro composizione, e le metteranno in relazione con il rispettivo stato dell’arte contemporaneo e con il loro itinerario formativo.

Edizioni della scuola estiva